Bartolo – di amoilmare

Come ogni mattina, Bartolo andava avanti e indietro dal bancone del bar alla macchina per il caffè, smistando tazze di varia grandezza e contenuto ai clienti di turno. Erano movimenti perfezionati in quasi quarant’anni di onorato servizio, gesti meccanici interrotti solo da qualche chiacchierata veloce con i frequentatori abituali del locale che spesso si fermavano a fare colazione prima di recarsi al lavoro. Mentre il rumore di stoviglie gettate nel lavandino scandiva i minuti, una donna entrò nel bar, gli si avvicinò salutandolo con fare timido e disse di aver bisogno di un litro di latte. Bartolo rallentò i movimenti rispondendo al saluto e si diede da fare per accontentare la richiesta di quella signora, la vedova di Giovanni de Lollis, uomo in vista nel quartiere, scomparso improvvisamente alcuni mesi prima.
Era una bella donna sulla cinquantina, minuta, dal seno generoso e dai modi cortesi, alla quale l’abbigliamento nero adottato dal momento della disgrazia conferiva una maggiore eleganza e sobrietà. Lui la conosceva di vista da molti anni, gli era sempre piaciuta, ma tra loro non c’era confidenza, solo buongiorno e buonasera. A Bartolo in effetti piacevano molto le donne, ne aveva avute tante, ma non si era mai sposato; era il bar ad essere diventato, negli anni, moglie e amante. Eppure da qualche tempo sentiva crescere dentro di sé un senso di vuoto, che lo accompagnava per intere giornate.
Quella mattina, dopo che la signora De Lollis pagò il latte facendo scivolare pochi spiccioli nel palmo della mano di Bartolo e la toccò inavvertitamente, quel senso di vuoto scomparve e lui si sentì improvvisamente pieno di forza, come se una batteria immaginaria lo avesse ricaricato all’istante. In pochi attimi quella signora timida si era  trasformata per Bartolo in una portatrice sana di energia, trasformandolo in un adolescente ansioso di rivedere al più presto l’oggetto del suo desiderio.
“Che strana la vita.. so’ vecchio pe’ ste’ cose” disse tra sé, ma servì a ben poco;  l’immagine di quella mano di donna che si avvicinava alla sua lo accompagnò per tutto il resto della giornata ed anche in seguito.
“Aho Bartolo! ma lo sai che da ieri ti vedo il viso stirato, non so, più sereno”

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