Sunday bloody sunday – di caino

– Tieni la birra. Offre la casa.
– Non la voglio.
– Prendila. E’ gelata.
– Non la voglio la tua cazzo di birra.
– E’ chiara.
– Se volessi la tua cazzo di birra te la chiederei.
– Ha la schiuma giusta. Non è densa come quelle birre irlandesi.
– Gli irlandesi mi stanno simpatici. Sembrano degli ustionati tutto l’anno. Schizzi di olio bollente ovunque. Capelli arrostiti. Prendi Bono, ecco un gran pezzo di Irlandese.
– Questa birra è molto più buona delle birre che trovi in giro. La vedi quella? Quella lucetta blu dentro la cantinetta, quella serve per ammazzare i microbi e preservare i lieviti.
– Microbi e lieviti sono praticamente la stessa cosa.
– Nessuno è mai morto per un lievito.
– Diglielo a Bono. In un concerto un fan era convinto di “lievitare” giù dal palco ed è morto.
– Ma quella è solo una lucetta blu.
– E a me piacciono le lucette rosse del cazzo.
– Quelle non vanno bene per la birra.
– No, quelle vanno bene per quello che so io. Non per la tua birretta gelata.
– C’è l’alambicco. La facciamo noi.
– Lo vedo. Praticamente spendo di meno a prendere un secondo con birra che un secondo con acqua. Lo sai che Bono è un filantropo. Ti farebbe chiudere il tuo locale del cazzo. L’acqua non dovremmo pagarla.
– Beh, se non vuoi la birra la offro a quel tipo là.
– Quel tipo là ha messo la bocca che Dio ormai si gira dall’altra parte quando prega.
– E tu che cazzo ne sai?
– Sempre Bono. Me l’ha detto lui.
– Cosa?
– Che è filantropo, ma a quello là manco una birra.
– E se non bevi la birra, che cazzo fai qui.
– A che ora stacchi dal lavoro?
– Se non bevi la birra,  che cazzo ci fai qui?
– Tu dimmi a che ora finisci.
– Tra tre ore finisco il turno.
– E che fai?
– Accendo l’auto.
– E poi? Accendere l’auto non è sto granché.
– E’ ‘sto granché con la mia macchina.
– Poi?
– Poi passo a comprare le sigarette. Poi vado a casa che mia moglie mi fa il brodo. Fa freddo.
– Ecco perchè non voglio la tua birra. Perché fa freddo.
– Va bene, va bene, ma tu se non bevi che cazzo fai qui?
– Aspetto tua moglie. Mi ha detto che abbiamo due ore e cinquanta minuti.
– Che cazzo dici?
– E’ vero. Mi ha detto anche che poi deve fare un brodo di dado in dieci minuti.
– Ah.
– Vedi? La birra poi mi tornerebbe su.
– Beh, ci vuole Sunday Bloody Sunday.
– Cosa?
– Sunday Bloody Sunday.
– E questo cosa cazzo c’entra?
– C’entra. Mia moglie ha le mestruazioni. Ed oggi è pure domenica. Chiediglielo a Bono.
– Vaffanculo, dammi quella birra del cazzo.

  1. finalmente un bel dialogo nudo.
    ottimo il botta e risposta, a tratti surreale, a tratti semplicemente indolente.
    beffarda la presa per il culo del bono filantropo, nonché godibile l’ironia a “canovaccio” tra il gestore e l’amico “ruvido-scazzato” sull’altro lato del bancone.
    molto bene.

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