Assenza/ assenzio – di Moon

L’assenzio è solo un velo alcolico che copre/ cela il dolore, è una monentanea anestesia.
Droga dei poeti maledetti.
Droga per le notti senza luci,
per le notti di artifici d’ecstasy.
Droga per fotterci le paure.
La pazzia, quella vera, appartiene a pochi.
La follia a molti.
La banalità un po’ a tutti.
Droga dei poeti maledetti
delle notti senza luci
dell’alba metropolitana
Droga dello spirito.
Da consumare con un libro davanti in un locale della vecchia Milano un po’ decadente, bohèmien.
Da consumare la notte o il giorno sognando con atteggiamento intellettual parigino, mentre la tua migliore amica ti racconta il suo ultimo flop d’amore.
Da consumare, dopo una lezione all’università o la sera con gli amici, tra chiacchiere di fumo, dopo una cena cucinata da te, stuzzicando l’arrivo del giorno con suoni di violini alterati.

 

Edgar Degas – 1876 – Assenzio

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